Monday, 30 May 2011

Gioia infinita!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Incredibilmente il centro sinistra ha vinto a NO!!!!!!!!!!!! recuperando 13 punti.......è pazzesco, incredibile!!!! Dopo 10 anni di razzismo, xenofobia, arroganza, disprezzo degli ultimi, dei deboli, dei diversi finalmente questa città ha sbattuto fuori dai coglioni quei leghisti di merda e la loro aberrante mentalità!!! E' successo un miracolo, sappiamo che è un'eccezione, ma godiamocela!!!! Oggi pomeriggio andare davanti alla sede della Lega, parcheggiare la macchina e suonare il clacson per 5 minuti di fila non ha prezzo, con le facce di quei bastardi tutte rabbiose che ti gridano insulti dalle finestre! La gioia di oggi ripaga anni ad assistere allo scempio che hanno fatto del sociale, della solidarietà a Novara...che liberazione!!! queste cose davvero fanno bene allo spirito!!!

Sunday, 17 April 2011

Ogni tanto......

......la Chiesa cattolica si ricorda di ispirarsi alla vita e agli insegnamenti di Cristo.

Mi è piaciuto molto leggere oggi, ad una settimana dalla pasqua, alcuni brani dell'omelia del cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi che riporto.
Peccato solo che queste parole così vere e forti si perderanno in mezzo alle solite urla della campagna politica o del prossimo intervento del papa che dirà che insegnare l'educazione sessuale a scuola è sbagliato...


"Perché molti agiscono con ingiustizia, ma non vogliono che la giustizia giudichi le loro azioni?".

Perché ci sono uomini che fanno la guerra, ma non vogliono si definiscano come 'guerra' le loro decisioni, le scelte e le azioni violente?
Perché tanti vivono arricchendosi sulle spalle dei Paesi poveri, ma poi si rifiutano di accogliere coloro che fuggono dalla miseria e vengono da noi chiedendo di condividere un benessere costruito proprio sulla loro povertà?
Come sono, quindi, i giorni che oggi viviamo? Possiamo rispondere nel modo più semplice, ma non per questo meno provocatorio per ciascuno di noi, interrogandoci con coraggio sul criterio che ispira nel vissuto quotidiano i nostri pensieri, i sentimenti, i gesti. È un criterio caratterizzato da dominio superbo, subdolo, violento, oppure è un criterio contraddistinto da attenzione, disponibilità e servizio agli altri e al loro bene? Siamo allora chiamati a interrogarci sull'unica vera potenza che può realmente arricchire e fare grande la nostra vita, intessuta da tanti piccoli gesti, la vera potenza sta nell'umiltà, nel dono di sé, nello spirito di servizio, nella disponibilità piena a venerare la dignità di ogni nostro fratello e sorella in ogni età e condizione di vita".

Mi vengono in mente le parole di San Basilio che sono appese da anni su una parete in casa dei miei genitori:
Il pane che a voi sopravanza è il pane dell'affamato; il vestito appeso nel vostro armadio è il vestito di colui che è nudo; il denaro che tenete nascosto è il denaro del povero; le opere di carità che voi non compite sono altrettante ingiustizie che voi commettete.

Monday, 11 April 2011

Gradi di separazione

Mentre in una città dove il commercio informale trionfa letteralmente in ogni angolo, dove chiunque vende qualcosa per vivere, sopravvivere o arrotondare, dove i marciapiedi (i pochi che ci sono) sono invasi da bancarelle di ogni genere, dove qualsiasi bancarella di DVD e CD pirata ha più titoli di Blockbuster fa veramente sorridere la dichiarazione di oggi del sopraintendente della polizia federale - probabilmente data indossando una Lacoste falsa comprata nella Zona Franca - che ha promesso un' azione dura contro....... gli immigrati cinesi che vendono merci pirata in centro.....Evidentemente ci sono pirati più pirati degli altri.

- Mentre la polizia si prepara alla battaglia contro gli infidi cinesi, il quarto homeless dall'inizio dell'anno è ucciso in centro di notte mentre dorme.

- Mentre il centro non viene pattugliato, tre poliziotti sono accusati di aver sequestrato un ragazzo di 19 anni senza patente, di avergli fatto guidare la macchina fino ai margini della città, di avergli puntato una pistola alla nuca e di essere spariti con macchina e denaro

- Mentre i poliziotti erano impegnati in un' estorsione fuori città, ieri a Sao josè due ragazzi (uno lo conoscevo di vista) vengono assassinati con 11 colpi ciascuno in una resa dei conti per droga durante una partita di calcio al campo del nostro quartiere.

- Mentre le periferie vengono lasciate senza nessuna presenza dello stato (e il progetto "ronde del quartiere", bandiera della campagna elettorale del governatore), il capo della polizia militare viene destituito dopo che "Fantastico" (uno dei programmi televisivi più visto, una specie di contenitore di attualità, famoso per le sue denunce) mostra un video in cui 4 poliziotti di Manaus sparano a bruciapelo ad un adolescente di 14 anni durante un controllo lo scorso gennaio

............E questo dimostra come il maggior problema siano indubbiamente i cinesi che vendono adidas false in centro

Wednesday, 23 March 2011

Ottimismo

Nonostante i lavori per il nuovo stadio, la meravigliosa e carissima Arena Amazonia, praticamente non siano ancora iniziati (e la Corte dei Conti ha già fatto una denuncia di un aumento del 46% rispetto al costo previsto, mentre uno studio americano rivela che sarà il secondo stadio più caro di tutte le edizioni moderne dei mondiali, dietro solo a quello di Monaco di Baviera, con un costo per ognuno dei 60.000 posti di circa 6000 euro), in città sono già comparsi i cartelli stradali che la indicano.....ottimismo brasiliano...






Come sarà


Come è


Friday, 4 March 2011

Ah ecco!

Sta facendo il giro dei telegiornali, giornali e siti internet brasiliani la meravigliosa gaffe del nostro prefetto (sindaco) Amazonino Mendes (qui nella foto del misfatto a destra, di cui avevo parlato qui), che, la settimana scorsa, in visita a delle famiglie rimaste senza casa perchè il terreno sui cui erano costruite (abusivamente) è franato a causa delle piogge, ha prima dichiarato che è ora di finirla di costruire in aree a rischio (lui che ha distrutto Manaus facendo costruire ovunque in cambio di voti) e ha poi avuto il seguente dialogo con una donna sfollata che ha risposto alla sua dichiarazione:
Donna: Ma noi stiamo abitando qui, signor Prefetto, perchè non siamo in condizioni economiche di avere una casa degna di questo nome

Amazonino: Figlia mia e allora che muoia, che muoia!Donna: espressione incredula
Amazonino: Figlia mia non dica stupidate, non dica stupidate, da dove viene?
Donna: abito quiAmazonino: sì ma di dov' è?Donna: sono del ParàAmazonino: ah ecco! Adesso si spiega!
Per comprendere appieno l' infelice battuta, che da una settimana sta scatenando polemiche a non finire, bisogna sapere che tra lo stato di Amazonas e quello del Parà esiste una rivalità/antipatia reciproca e che qui "Paraense" è sinonimo di ladro (in Parà Amazonense è invece sinonimo di fannullone buono a nulla) e di insulto che spesso si sente nei litigi e nelle discussioni.

Qui potete vedere il video

Thursday, 3 March 2011

E' arrivato l'Oxidado, per gli amici OX-CI

Sono state segnalate qui a Manaus le prime vendite dell' "Ox-ci", come è familiarmente chiamato l'Oxidado, la nuova droga che dall'Acre, dove è stata inventata, si sta diffondendo per tutto il Nord del Brasile e pare sia già arrivata anche a Brasilia. Come sapete l'America Latina è invasa dalla "pasta basica", la versione più a buon mercato e - appunto - "base" della cocaina, praticamente la prima lavorazione, che i trafficanti delle periferie mischiano con bicarbonato o qualsiasi altra sostanza bianca (calce, talco, detersivo, gesso) per aumentarne il peso. La pasta basica ha grandissimo successo perchè costa pochissimo, si può mischiare con tabacco o marjuana e il guadagno per chi la vende è assicurato.
Ora arriva questa Ox-ci, che è una variante pericolosissima di pasta basica lavorata con kerosene e calce, dagli effetti ancora più devastanti del crack. L'effetto è molto più violento di quello del crack, è brevissimo, e seguito da nausee, diarrea e vomito, e crea una dipendenza fortissima.
Per il suo basso costo sta cominciando a sostituire il crack e la pasta basica, le droghe pesanti finora più diffuse in Brasile: una trouxinha di pasta basica (la dose con cui si fanno circa tre sigarette) costa qui a Sao Josè dai 5 ai 10 reais (il vantaggio di avere trafficanti come vicini è essere informati sui prezzi...eheh), 5 cristalli di Ox-ci sono venduti dai 2 ai 5 reais.
Siccome l'effetto è fortissimo ma dura solo nel momento in cui la pedra (il cristallo) è consumato, circa 15 minuti, alla sensazione di euforia si sostituisce la fissura (la crisi di astinenza) per combattere la quale generalmente si beve alcool, di solito quello etilico, fino alla fumata seguente

"Tredici consumatori di oxi su 25 che abbiamo trovato non sono sopravvissuti più di due mesi, in gran parte per le lesioni al fegato e danni al sistema neurovegetativo", ha detto Helena Lima, che guida una ricerca del Ministero della salute. "La buona è la marrone, la peggiore è la bianca, la viola è più forte e più rapida - dichiara un tossicodipendente - Il rischio è quello che ti si fermi il cuore, per troppo nervosismo, il duro è sopportare dopo il dolore alla testa, i polmoni che ti scoppiano".
Interessante la dichiarazione di Marco Antônio Pereira Novaes, direttore del Dipartimento narcotici, che fa capire come l' Ox-ci sia una droga per poveri
“L'ox-ci non è arrivata a São Paulo e non arriverà mai. Non arriverà perchè la qualità è peggiore. Là (nel nord del Brasile ndr) ci sono difficoltà per avere gli strumenti base per raffinare e lavorare la droga che invece qui sono facili da trovare. E' per questo che l'Oxi, che in realtà non è nulla più di un crack di peggiore qualità, è nato in Acre e si diffonde nel Nord. Ma non abbiamo informazioni sul fatto che questa droga sia commercializzata qui al Sud. Non c'è necessità"

Wednesday, 16 February 2011

O corte do cafezinho

Quando sono stato in Italia il mese scorso mi è capitato di raccontare a varie persone come funziona il Distrito Industriale di Manaus, che è una Zona Franca, regno di tutte le multinazionali del mondo che vengono qui a montare i loro prodotti e poi li rispediscono in giro per il mondo. Quasi tutti i televisori, monitor, frigoriferi, moto e molti altri beni sono montati a Manaus. Notate che uso il verbo "montare" non produrre, perchè è proprio di questo che si tratta. I vari pezzi delle merci vengono prodotti in altre zone del mondo (Cina, Sud-Est Asiatico, Pakistan ecc) e poi spediti qui in mezzo alla foresta per essere assemblati e poi spediti belli e pronti nei vari paesi consumatori finali, soprattutto USA, Corea del Sud, Giappone e ovviamente Europa. Se una multinazionale ha convenienza a portare a Manaus (una città in cui si arriva solo in barca - dopo 4 giorni di navigazione dalla foce del rio Amazonas - o in aereo) dei pezzi da far montare è facile capire che razza di incentivi fiscali e di costo della manodopera ci siano qui.
D'altronde, dicono i sostenitori della Zona Franca (il 99% dei politici qui), quale impresa verrebbe ad aprire una fabbrica qui se non si offrissero condizioni appetitose? E infatti l' 80% delle persone qui lavora nel Distretto industriale, già, ma facendo cosa? L'operaio non specializzato, cioè la figura più semplice e "bassa" nella scala produttiva; e un'impresa che è qui solo per far montare frigoriferi che interesse ha a qualificare o formare un lavoratore, visto che l'unica cosa che gli serve è un montatore? Quale è dunque il beneficio a lungo termine? Nessuno, direi, ma guai a parlare male della Zona Franca, qui è il modo più veloce per suicidarsi politicamente, come ha fatto Serra, il candidato alla presidenza sconfitto ad ottobre da Dilma, che anni fa osò mettere in discussione il rinnovo della Zona Franca, che scade nel 2030, dichiarazione che qui a Manaus nessuno ha mai dimenticato.
Faccio questa premessa perchè mi è sembrato strano leggere l'altro giorno sul giornale un articolo appunto critico della Zona Franca, che chiama in causa direttamente le responsabilità delle multinazionali e che voglio riproporvi qui, perchè mi pare estremamente acuto, anche se non concordo personalmente con tutto quello che dice. L'autore è Ismael Benigno Neto, blogger de "O malfazejo" più o meno "il malfattore".
Questo il suo articolo, intitolato "Europa sem esgoto" (Europa senza fognatura)

"Uno di quei misteri insondabili coperti dalla densa foresta amazzonica è la capacità dello stato di ospitare un polo industriale capace di fatturare 35 miliardi di dollari in un anno senza che la gente intorno se ne renda conto. Una rapida occhiata ai numeri mostra che, al netto delle lamentele degli industriali, le fabbriche del Distretto vanno molto bene, grazie! Dall'altro lato, i posti di lavoro creati nel settore sono crollati.
Una delle pratiche classiche del mondo manageriale è il cosiddetto: "corte do cafezinho" (il taglio del caffettino). Al primo segnale di vacche magre all'orizzonte, le grandi imprese risparmiano sui bicchierini di plastica, sulla qualità del caffè e a volte anche dell'acqua. Indipendentemente da quello che sa della salute finanziaria dell'impresa per la quale lavora, il tipico operaio motatore di Manaus è abituato a perdere il lavoro non appena il Financial Times avvisa che sta per arrivare una crisi negli USA. L'amazonense è il "cafezinho" umano delle multinazionali installate nel Distretto Industrtiale. Nulla contro la mano invisibile del mercato. Il lavoro non sono le politiche sociali, non si può mantenere posti di lavoro non necessari solo per una questione di giustizia. Il capitale è il capitale e se il fatturato aumenta con meno gente che lavora, tanto meglio per le imprese.. Se c'è qualcosa di cui l'amazonense può lamentarsi è l' andare a braccetto di Imprese e Governo, che ogni anno battono record di fatturamento e imposte, senza che queste imposte pagate si trasformino in migliorie della qualità di vita.
Con le mostruose entrate dell' ICMS (un'imposta statale su beni, più o meno come l'IVA in Italia), l'investimento in infrastrutture e fognature pubbliche, ad esempio, potrebbe essere immenso. E' passato il tempo in cui gli Amazonensi invidiavano i paulisti o i giapponesi che venivano qui a guadagnare 35 miliardi all'anno. Le fabbriche non devono nè amore, nè investimenti all'amazonas - hanno pagato le tasse. Se il Distretto Industriale si è trasformato in una isola con PIM europeo impiantata in mezzo alla povertà, il problema non è del Distretto.
Il problema è di chi giura di essere nato per essere solo "cafezinho"