Friday, 1 October 2010

Elezioni 2010 - Tutto già deciso?

Domenica si vota in Brasile, in un Election-Day che coinvolge quasi tutti i gradi della politica ad eccezione della carica di sindaco: si vota per Senato e Camera Federali e Statali, per i Governatori degli stati e soprattutto per il presidente della repubblica, la competizione più attesa.
Come forse saprete il presidente Lula non può più candidarsi avendo già completato due mandati, ma la sua presenza e il suo carisma nella campagna elettorale sono stati molto presenti, tanto che la candidata designata dal PT Dilma Rousseff è stata attaccata dall'opposizione durante tutta la campagna proprio con l'accusa di essere semplicemente l'ombra di Lula. E' stata una campagna lunga e con toni a volte aspri, a volte più amichevoli, con tre dibattiti televisivi stile americano che in realtà non hanno detto molto, all'insegna del understatement e del politically-correct: molto più "piccanti" le dichiarazioni dei candidati durante i mesi passati, dove non sono mancate offese e bordate.
Per me è stato incredibile vedere come la stampa nella quasi totalità, e soprattutto la potentissima TV Globo, fossero molto chiaramente contro Lula e Dilma e abbiano appoggiato senza mezzi termini il candidato dell'opposizione Josè Serra, con articoli e editoriali molto duri contro il governo. Ma nonostante tutto la gente sembra già averefatto la propria scelta e dopo i primi mesi in cui i sondaggi davano in leggero vantaggio Serra, ora sembra che Dilma possa vincere addirittura al primo turno.
Molto dipenderà da tre fattori:
- Il fattore Sud: la parte più sviluppata e ricca del Brasile tradizionalmente vota contro il PT, considerato un partito di estrema sinistra e con politiche a danno della classe media: Rio Grande Do Sul, Paranà, Santa Catarina, Minas Gerais sono gli stati dove i candidati si sono più impegnati a fare campagna per cercare di convincere la gente alternativamente a non lasciare il paese in mano a una banda di populisti comunisti amici di Chavez oppure mostrando i numeri di crescita economica e di potere di acquisto della classe media negli ultimi anni. Uno dei politici più popolari del sud, il governatore di Minas Gerais Aecio Neves, nipote dell'ex presidente Tancredo Neves, è stato in predicato di essere prima il candidato dell'opposizione, poi il vice di Serra, carica in realtà che mal si adattava al suo ego un po' berlusconiano, ma alla fine è rimasto fuori dai giochi e questo potrebbe rivelarsi un autogol per il PSDB, il partito di opposizione. Negli ultimi giorni la stampa riportava dell'intenzione di Neves di fondare un suo partito.
- Il fattore San Paulo: sarebbe solo una città, ma con i suoi 20 milioni di abitanti è come se fosse uno stato nello stato. Capitale economica e culturale del Brasile, San Paulo è sempre stata feudo del PSDB, tanto che Josè Serra, paulista, è stato prima prefetto (sindaco) e poi governatore della città. Se Serra farà il pieno di voti qui, come sembra, potrebbe avere qualche chance per il secondo turno.
- Il fattore Marina:  questo potrebbe essere il vero ago della bilancia capace di cambiare le cose: la candidata del Partito Verde (PV) Marina Silva, il terzo incomodo. Chiaramente non ha nessuna possibilità di vincere, nè di arrivare al secondo turno, ma saranno decisivi i voti che prenderà al primo turno. All'inizio della campagna la sua percentuale variava dal 2 al 4%, ma gli ultimi sondaggi la danno al 12% (che è già un successo notevole, considerata la crescita in pochi mesi), una percentuale che potrebbe dare fastidio, soprattutto a Dilma: gli elettori di Marina sono infatti principalmente giovani o militanti del PT delusi dalla "borghesizzazione" del partito e dai vari scandali che hanno caratterizzato questi anni di governo.

Vediamo rapidamente chi sono i tre duellanti:

Dilma Rousseff: Nata a Belo Horizonte nel 1947, è figlia dell'avvocato bulgaro Pétar Russév,(poi brasilianizzato in Pedro Rousseff) arrivato in Brasile negli anni 30. Educata in scuole della classe alta, ha cominciato la militanza in movimenti studenteschi che si opponevano alla dittatura, per entrare poi nel COLINA (Comando de Libertação Nacional), un movimento di lotta armata di cui uno dei fondatori era un suo professore di liceo e dove conobbe il primo marito Claudio Galeano. Dopo uno scontro con la polizia, Dilma e Claudio passarono alla clandestinità spostandosi a Rio, dove Dilma incontrò l'avvocato Carlos Franklin Paixão de Araújo, capo del Partito Comunista Brasiliano, che divenne suo compagno di vita per trent'anni e da cui nel 1976 ebbe la sua unica figlia Paula. Carlos promosse la fusione del COLINA con un altro movimento di lotta armata, la Vanguarda Popular Revolucionaria, per dare vita al Vanguarda Armada Revolucionária Palmares (VAR Palmares). La VAR assaltava banche, organizzava scioperi e mise a segno il clamoroso furto della cassaforte dell'ex governatore Ademar De Baros, considerato il simbolo della corruzione. Dilma si fece un nome nell'organizzazione, una delle poche donne ad avere ruoli di direzione, e venne soprannominata Joana d'Arc da subversão (Giovanna d'Arco della sovversione). Nel 1970 viene arrestata e torturata per 22 giorni con elettroshock, percosse e il tremendo "pau de arara" e condannata a 6 anni di carcere e 18 anni di sospensione dei diritti politici. Quando esce dal carcere ha sviluppato una disfunzione alla tiroide e perso 10 chili. Espulsa dall'Uiversità, si iscrive e si laurea in Scienze Economiche ma non riesce a trovare lavoro perchè il suo nome è sempre nella lista dei sovversivi pericolosi.
Con la fine della dittatura riprende l'attività politica legale e col marito rifonda il Partido Democrático Trabalhista (PDT), da cui esce per contrasti nel 2000 per entrare nel PT. Ricopre vari incarichi nel governo del Rio Grande do Sul fino a che, nella sorpresa generale, Lula la sceglie come ministro per l'Energia e le Miniere nel 2002, durante il primo governo (Nel 2002 arriva una compagna con un piccolo computer portatile in mano. Cominciamo a discutere e subito mi resi conto che lei aveva una marcia in più rispetto agli altri che erano lì con lei, perché lei portava con sé la pratica dell’esperienza come Segretaria per le Miniere e per l'Energia di Rio Grande do Sul. Per questo pensai subito: credo di aver già trovato qui una mia ministra." ricorda Lula). Durante il suo mandato Dilma si batte per pesanti investimenti nel campo dell'energia e per questo ha frequenti contrasti con la ministro dell'ambiente Marina Silva, sua rivale in queste elezioni ("Dilma è la persona più democratica del mondo, a patto che si concordi al 100% con lei". dice Marina). Nel 2003 lancia il programma "Luz Para Todos" (Luce per tutti) con l' obiettivo dell'universalizzazione dell'accesso all'energia elettrica e mise al centro le regioni a basso indice di sviluppo umano e le famiglie a basso reddito. Obiettivo del programma era raggiungere entro il 2008 due milioni di famiglie, obiettivo poi non raggiunto. Dopo lo scandalo che coinvolge il PT, accusato di comprare i voti dell'opposizione, Dilma viene scelta, ancora a sorpresa, come  ministro della Casa Civil, una sorta di ministro dell'Interno con funzioni di sottosegretario alla presidenza del consiglio, carica che ha mantenuto fino all'ufficializzazione della candidatura.
Nel 2009 ha rivelato di avere un cancro al sistema linfatico, curato con chemioterapie (ha usato una parrucca per qualche tempo) e oggi completamente guarito.
Famosa per il suo temperamento forte, è accusata di "aver fatto piangere" il presidente dell'azienda statale petrolifera José Sérgio Gabrielli, dopo una scenata al telefono.
Dilma dice di se stessa: "Non è il mio carattere a essere difficile, lo è la mia funzione. Io devo risolvere problemi e conflitti. Non ho un momento di riposo. Non sono criticata perché sono dura, ma perché sono donna. Sono una donna dura, circondata da uomini morbidi".
Ha un blog ufficiale su internet

Punti forti:
  • Gli ottimi risultati economici e sociali del governo
  • Il carisma e la popolarità di Lula di cui si presenta come successore
Punti deboli:
  • Poca esperienza di gestione politicaIl carattere duro e freddo, ben diverso da Lula
  • L'ombra di Lula da cui è difficile smarcarsi

Josè Serra: Nato a San Paolo nel 1952, figlio di un immigrato calabrese analfabeta, Francesco Serra, di Corigliano Calabro (il paese di Gattuso) e di Serafina Chirico, anche lei calabrese. Cresciuto a Mooca, il tradizionale quartiere italiano di San Paolo, ha fatto il fruttivendolo, come il padre, ma grazie ai sacrifici dei genitori ha potuto iscriversi alla facoltà di Ingegneria Civile dove ha conosciuto i movimenti studenteschi, prima iscrivendosi alla JUC (Juventude Universitaria Catolica) e poi a Açao Popular, un movimento di sinistra con l'appoggio del quale fu eletto presidente dell'Unione Nazionale degli Studenti. Appoggiando apertamente il presidente riformatore Joao Goulart, dopo il colpo di stato militare, Serra fu costretto all'esilio, primain Bolivia, poi a Parigi. Tornato clandestino in Brasile cercò di riorganizzare AP ma in seguito all'ondata di arresti si rifugiò in Cile, dove rimase per 8 anni, concludendo gli studi, conoscendo e sposando la psicologa Sylvia Mónica Allende Ledezma (la coppia ha 2 figli) e lavorando come economista nel governo Allende. Dopo il colpo di stato di Pinochet si impegnò per far fuggire molti perseguitati, per questo fu arrestato e condotto nel famigerato Stadio Nacional di Santiago, da dove fu fatto fuggire da un militare, poi fucilato. Serra si rifugia per 8 mesi nell'ambasciata italiana e poi negli USA dove completa il dottorato alla Cornell University. Tornato in Brasile nel 1977, appoggia la carriera politica di Fernando Henrique Cardoso, che aveva conosciuto in Cile, e che sarà negli anni '90 presidente. Membro dell'Assemblea Costituente dell'1988 nella Commissione Tributaria, ha creato l'assicurazione per la disoccupazione (il nostro assegno di disoccupazione),il fondo finanziario per l'aiuto alle zone più povere del brasile (una specie di cassa del Mezzogiorno)  ed ha criticato la Zona Franca di Manaus. Uno dei fondatori del PSDB (Partito Social Democratico Brasiliano), viene eletto deputato federale e poi senatore, tentando però senza successo varie volte l'elezione a sindaco di San Paolo. Nominato ministro delle finanze ha creato il programma "Brasil em Ação", un pacchetto di opere in partnership tra governo centrale e governi statali. Ma è come Ministro della Salute che fa le cose migliori: il programma di lotta all'AIDS è copiato in tutto il mondo e riceve una menzione speciale dall'ONU e inventa il concetto di medicinali generici a basso prezzo e a dispetto dei brevetti internazionali, cosa che gli costa molte critiche a livello internazionale.
Si candida a presidente nel 2002 ma perde contro Lula. Nel 2004 finalmente riesce a essere eletto sindaco di San Paolo e durante il suo mandato si concentra soprattutto sulla riforma del sistema scolastico, una delle sue priorità anche nella campagna presidenziale. Dopo l'annuncio della sua candidatura i vari partiti che appoggiano Serra hanno litigato per un po' prima di scegliere il vice, scelta poi caduta a sopresa sul semisconosciuto deputato di Rio de Janeiro Indio Da Costa
Senza il carisma di Lula, Serra è un politico di stile europeo, molto professionale e competente, il suo problema è troversi a competere con l'eredità dell'uomo più popolare e amato del Brasile. E' stato difficile anche pensare ad una strategia di campagna elettorale, di fronte agli indiscutibili successi del governo. Purtroppo ad un certo punto, forse per disperazione, è stata scelta la via dell'attacco ad personam contro Dilma (Lula è inattaccabile, non se ne può parlare male), una strategia molto discutibile.

Punti forti:
  • Le ottime cose fatte come prefetto di San Paolo nel campo dell'educazione e delle infrastrutture
  • L'esperienza di governo
  • L'appoggio della classe media del sud e di San Paolo
Punti deboli:
  • Mancanza di carisma
  • La difficile battaglia contro la figura carismatica di Lula
  • I successi del governo precedente
Marina Silva: Nata in una palafitta in Acre (uno degli stati dell'Amazonia geografica) nel 1958, una degli undici figli di due seringueros (lavoratori che estraggono il caucciù), ha imparato a leggere e scrivere a 15 anni, quando è andata per la prima volta in una città, per essere curata da un'epatite. Lavorando come donna di servizio si iscrive all'università a Rio Branco (capitale dell'Acre) e si laurea nel 1981 in storia. Conosce Chico Mendes e con lui fonda il sindacato dei lavoratori della gomma. Nel 1988, fu la consigliera più votata nel consiglio comunale di Rio Branco, conquistando l'unico seggio della sinistra in consiglio. Come consigliera fu al centro di polemiche per essersi battuta contro i privilegi dei consiglieri comunali; per questo motivo si guadagnò, allo stesso tempo, molti avversari politici e molto consenso tra la popolazione. Deputata federale nel 1990 e senatrice nel 1994 è diventata uno dei pochi politici competenti e rispettati proveniente dal nord Brasile. Nominata Minisitro dell'Ambiente nel 2003 da Lula, ha mantenuto l'incarico fino al 2008, quando si è dimessa accusando il governo di  mancato sostegno alla sua politica ambientale. Durante il suo periodo al governo è stata costantemente al centro di vari scontri con altri membri, quando gli interessi economici si contrapponevano alla difesa dell'ambiente. Marina Silva denunciò pressioni da parte di Blairo Maggi e di Ivo Cassol, rispettivamente governatori di Mato Grosso e di Rondônia, per rivedere le misure contro i disboscamenti nell'Amazzonia.
Nel 2007 un movimento apartitico di cittadini, denominato "Movimento Marina Silva Presidente", iniziò a sostenere pubblicamente la possibilità di una candidatura di Marina Silva alla presidenza della repubblica. Per questo nel 2009 lascia il PT e annuncia la sua candidatura. Il suo vice è il ricchissimo Guilherme Leal, fondatore e proprietario della casa di cosmetici Natura, 13° uomo più ricco del Brasile.
Marina è la classica candidata alternativa, che piace ai giovani e ai radical chic di sinistra, con moltissima campagna fatta con internet e le reti sociali, ma che non ha i mezzi e l'appeal per poter pensare a nulla più che un buon risultato al primo turno. Ho sentito molti che voteranno Marina al primo turno e Dilma al secondo.

Punti forti:
  • Candidata nuova, fuori dagli schemi della politica tradizionale
  • Può raccogliere i voti degli elettori di sinistra delusi dal PT
  • E' una delle poche del Nord, un bacino di voti piccolo ma significativo
  • Non ha nulla da perdere perchè parte già sconfitta
Punti deboli:
  • Nessuna esperienza ad alto livello
  • Poche risorse e pochissima forza del partito
  • Programma soprattutto concentrato sulle questioni ambientali

Saturday, 25 September 2010

Ritratto

E' passato più di un mese dal mio ultimo scritto, sono successe tante cose qui ed è passata tanta gente....è stato un agosto intenso, ho conosciuto persone che stanno cercando la propria strada nel mondo, da sole o con un compagno\a e in molte di loro ho rivisto i miei primi passi qui a Manaus, ormai 16 anni fa.
Ringrazio Anna,Claudio,Gabriele,Silvia,Fiorella, Jenine per le chiaccherate e per aver diviso un pezzo della loro strada con me.
La fine di agosto ha portato un altro grande cambiamento: ho lasciato Sao Josè per trasferirmi in una stanza in centro: è stata una decisione sofferta e molto molto meditata, ancora adesso fonte di tanti ripensamenti, ma realmente avevo bisogno di avvicinarmi al centro per non passare più ore alle fermate del autobus (cosa che in realtà non è cambiata di molto) e sugli autobus stessi: ho più tempo per scrivere ora e per fare le cose meno di corsa. Dall'altro lato sono lontano dalle persone che amo (torno a Sao Josè ogni fine settimana però) e dal luogo che per me è sempre stato legato alle motivazioni per scegliere di venire qui. Sto ancora "elaborando il lutto" insomma.
Per il resto manca solo una settimana alle elezioni - scriverò qualcosa sulla campagna elettorale sia federale che statale, che raggiunge i livelli beceri che ci sono in Italia - e qui non piove più, il caldo è veramente intenso.
Essendo in una fase molto meditativa mi piaceva pubblicare qui un pensiero che viene attribuito falsamente (chissà perchè) a Charlie Chaplin e che riassume bene questa specie di diamante dai mille lati che è la vita

 Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch'io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l'eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d'amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)… ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca… E anche tu non dovrai stancartene. Vivi! È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perchè il mondo appartiene a chi osa! La vita e' troppo bella per essere insignificante

Tuesday, 17 August 2010

Agosto brasiliano

In questo mese di ferie europee, qualche appunto in ordine sparso:

> A Rio de Janeiro la polizia, in un' indagine per verificare un caso di corruzione tra secondini, ha scoperto che la prigione di Polinter de Queimados e' letteralmente gestita dagli stessi prigionieri, visto che esiste solo un poliziotto per occuparsi di circa 150 internati.I prigionieri hanno le chiavi delle celle e della porta di ingresso, svolgono il servizio di portineria, le perquisizioni nelle celle e durante le visite dei famigliari. Siccome siamo in Brasile, si corronmpevano a vicenda per avere privilegi come stare in una cella meno affollata. Il ministero della giustizia ha aperto un'inchiesta, ma la vicends meriterebbe anche uno studio di sociologia. Nessuno, infatti, e' mai scappato e considerando che hanno le chiavi...

> L' Istituto di Ricerche Economiche ha divulgato un dato molto interessante: dal 1995 al 2008 la percentuale di persone che vivono in poverta' assoluta (cioe' con meno di meta' salario minimo,circa 50 euro al mese) e' scesa dal 43,4% al 28,8. Il sud del paese, la parte piu' ricca, ha ottenuto il miglior risultato, con una diminuzione dal 34 al 13%.

> La segreteria per l' ambiente di Manaus ha divulgato i dati sulle denuncie presentate da gennaio ad oggi per inquinamento sonoro. Sono state ricevute quasi 2000 denuncie, la maggior parte riguardano suono troppo alto in casa di vicini (e chiunque sia passato per Manaus non stenta a crederlo); al secondo posto bar e locali troppo rumorosi e al terzo...chiese e templi religiosi. E in effetti, chissa' perche', e' realmente un must dei pastori evangelici, sbraitare come pescivendoli.

> Siamo ormai in piena campagna elettorale e ogni giorno la vita dei candidati viene passata ai raggi X. Questa settimana sono usciti i dati sui patrimoni: degli 8 deputati amazonensi eletti al parlamento di Brasilia, 5 hanno registrato un aumento del patrimonio che va dal +512% di Rebecca Garcia al +392% dell' ex prefetto di Manaus Serafim Correa, per finire col modesto +10% di Francisco Praciano, uno dei leader del PT (il partito di Lula) amazonense. Ovviamente nessuno si dichiara ricco, giustificando questi aumenti astronomici appena come: "affari andati bene" o, nel caso di Serafim, soldi ricevuti dai genitori. Come paghetta non e' male Serafim! Ma i dati piu' divertenti vengono dalle dichiarazioni degli altri 3 deputati: Sabino Castelo Branco (deputato figlio di madre e padre deputati...passione di famiglia) ha dichiarato un -81% (praticamente il primo caso di politico rovinato dalla politica), Carlos Souza -67% e Silas Camara -35%. Ora, come sia possibile avere meno soldi di quando non si riceveva uno stipendio da deputato e' un bel mistero, ma la cosa peggiore, o forse piu' ironica,e' che tutti e ter verranno quasi sicuramente rieletti. Esattamente come in Italia le persone passano 4 anni a lamentarsi dei politici ladri, ma quando si tratta di votare ci sono sempre un Dell' Utri o un Castelo Branco che possono venirti utili.

> Ma, dulcis in fundo, c'e' chi ha fatto meglio e realmente merita una menzione speciale nella categoria "Faccia come il culo": e' l' ex vereador (piu' o meno consigliere comunale) Henrique Oliveira che ha dichiarato...ZERO! Dicendo di non possedere ne' beni immobili ne' mobili. Inspiegabilmente Oliveira e'stato cassato dall' incarico lo scorso aprile, dopo due anni come vereador. Aspetto di vedere la sua propaganda per le vie di Manaus...

Wednesday, 4 August 2010

Non é un paese per vecchi

Torno a scrivere dopo una pausa dovuta all´arrivo qui a casa di Anna e Claudio con cui ho passato due bellissime settimane, una a Manaus e una a Sao Gabriel con una puntatina al villaggio di Içana, sul fiume omonimo, a 5 ore di canoa da Sao Gabriel. Tornato a Manaus e di nuovo al lavoro, ho trovato la cittá invasa dall´inizio della propaganda elettorale per le votazioni di ottobre (torneró su questo argomento). In mezzo a manifesti e jingles dei vari canditati, ho trovato un dato interessante: qui in Amazonas l´etá media dei 474 candidati - che disputeranno posti come deputato federale, statale, senatore e governatore - é di 45 anni, che curiosamene é anche la stessa media nazionale.
Il candidato piú giovane é Phablo Dantas, di 20 anni, uno studente che si candida per il Partido Verde (PV), il piú anziano Evandro Carreira del Partido Socialismo e Liberdade (PSOL), che ha 82 anni. La donna piú giovane é Naahbila dos Santos del Partido do Movimento Democrático Brasileiro (PMDB) di 22 anni. Lo stesso partito, che rappresenta l´opposizione a Lula, presenta anche la candidata piú anziana, Myriam Moura de Cunha, detta "Café" di 71 anni.
Ogni elettore puó parlare direttamente coi vari candidati attraverso il sito www.pergunteaocandidato.com.br/ (chiedi al candidato), facendo domande alle quali i vari candidati sono obbbligati a rispondere.
Per curiositá, in Italia la media dei politici in Parlamento é di 54 anni (pensavo sinceramente fosse maggiore, il solo Andreotti la alza di molto!), negli USA 62 anni (altissima!), ma il dato si riferisce solo ai senatori, 50 anni in Australia, 51 in Gran Bretagna. Curioso in India, dove a fronte di una maggioranza della popolazione al di sotto dei 40 anni, l´80% dei politici ha piú di 70 anni.

Thursday, 8 July 2010

DJ Cristo in the house....yo bro!!!!

Sinceramente pensavo che dopo aver scritto della crociera cattolica non avrei piú trovato cosa la superasse...prima di imbattermi nella CRISTOTECA....
In realtá non ci sarebbe molto da scrivere, di che cosa si tratta é abbastanza chiaro: sono discoteche cattoliche, nate qualche anno fa a São Paulo e ora presenti un po´in tutto il Brasile. A parte il nome, l´idea non é nemmeno male: offrire ai giovani uno spazio di divertimento "sano", senza droga e alcool, il problema, come in tutte queste cose, sono le estremizzazioni che portano questi posti ad essere una fucina di fanatici bigotti.
L´idea é nata da un tal padre João Henrique, responsabile di una comunitá chiamata "Aliança da Misericordia", dopo un viaggio in Italia dove ha assistito ad un episodio diciamo cosí.....curioso. Questo padre racconta che era in un incontro religioso quando all´improvviso una donna ha cominciato a gridare e a dibattersi. Invece di chiamare la Croce Rossa come avrebbe fatto qualsiasi persona ragionevole, questo padre João Henrique ha cominciato a pregare vicino alla donna, invitando anche gli altri a fare lo stesso. Ebbene, la poveretta all´improvviso si é messa a parlare in tedesco, inglese e latino (eheh...), dicendo al padre (che non so come abbia inteso visto che é brasiliano): "Padre, voi continuate ad andare dietro a lui (riferimento, dice il sacerdote, a Gesú), seguite me invece, perché la maggioranza delle persone mi segue! E attenzione alla chicca: "Io conduco i giovani all´inferno attraverso le discoteche!"
Da questo episodio é nata (dimmi te...) l´ídea della Cristoteca, cosí come spiega direttamente padre João Henrique: "Offriamo un ambiente che é una vera discoteca, ma in cui regna Gesú Cristo. Per cui non si offrono bevande alcoliche, droghe lecite (quali sono??) o illecite, molto meno si permette la promiscuitá, portando la bandiera delle relazioni con serietá e santitá. Riassumendo il nostro obiettivo é attirare il giovane con quello che lo seduce - disco, rave, vibe, funk - e usare questo mezzo per fargli conoscere Gesú."

In questa prima Cristoteca, che funziona a São Paulo con tanto di sito internet, ci sono ben tre DJ residenti: DJ Rodrigo, DJ Cris e attenzione, il mio nuovo idolo...Dj Calvario! piú i vari DJ cattolici che vengono invitati dalle altre discoteche, famose solo la Arkanjos di Rio e la Balada Santa, Obra de Maria di Recife.
Come avrete capito non si tratta né dei musicisti cattolici tipo Padre Marcelo Rossi o l´immortale Reginaldo Manzotti, ma di vere e proprie distoteche improntate ad uno stile, diciamo cosí, "alternativo". La cosa puó far sorridere ed é in mano a fanatici, ma se ci pensate in un contesto giovanile cosí disgregato come quello delle periferie (e non solo) delle grandi cittá, é comunque un tentativo per offrire qualcosa di diverso.

Tuesday, 29 June 2010

Cuore o stella?

In Brasile esiste solo una cosa piú importante del calcio: il carnevale, e a Manaus esiste solo una cosa piú importante del Carnevale: Parintins, o meglio il festival folclorico che si tiene tutti gli anni a Parintins (localitá su un´isola a circa 420 km da Manaus) l´ultimo weekend di giugno. Quando una persona nuova arriva a Manaus oppure quando qui conosci qualcuno, la prima domanda che ti senti rivolgere é: "Garantido o Caprichoso?", cioé per quale dei due fai il tifo. I soggetti in questione sono due...buoi e rappresentano le due squadre che si danno battaglia nel "Bumbodromo"  (l´equivalente del Sambodromo ma riservato alle esibizioni di "Boi-Bumbá, il genere di musica propria del festival) di Parintins, come detto alla fine di giugno. Per trovare un paragone italiano, mi viene in mente la passione e il senso di appartenenza che ci sono a Siena per le Contrade, qui tutti sono o biancorossi (Garantido) o biancoblu (Caprichoso), ma nessuno é neutrale, bisogna schierarsi e la rivalitá, nei giorni del festival soprattutto, é enorme, paragonabile al tifo tra due squadre di calcio della stessa cittá. Esiste la regola, che tutti applicano, per cui il nome dell´altro boi non é mai pronunciato, si dice semplicemente: "o contrario". Tradizionalmente il Garantido era il boi del popolo, mentre il Caprichoso delle classi alte, ma ormai questa divisione non esiste piú
Ma cosa é esattamente?
Alla fine del XIXº secolo, Parintins, come tutta l´Amazonas, ha ricevuto gli immigranti del nord est brasiliano, venuti attratti dal lavoro e dalle ricchezze generate dall’estrazione della gomma. Gli immigrati hanno portato le loro tradizioni culturali più forti, il bumba-meu-boi del Nord Est, che lì ha trovato un'altra manifestazione culturale genuinamente amazzonica, il Boi, che così si è trasformato nel boi-bumbá di Parintins.
Fino agli anni 1960, i Bois rappresentavano nelle case e nei cortili di Parintins; ogni tanto si scontravano per le strade ed il confronto, a volte violento, era inevitabile. Questo “scherzo” è stato organizzato, è cresciuto, ha sviluppato e si è trasformato in uno spettacolo. I Bois hanno incorporato personaggi, rituali e le leggende che riportano agli abitanti della foresta amazzonica, agli indigeni, ai contadini e alle questioni ecologiche e sociali che li affliggono.
Dal 1988, la manifestazione è rappresentata nel bumbódromo, uno stadio specialmente costruito per ricevere il Festival. I Bois, con circa di 2500 “giocanti”, occupano l´arena con spettacoli di due ore e mezza  ciascuno. Ambedue sono seguiti da tribù di ballerini e ballerine che formano una specie di “tappeto” di colori in movimento. Le enormi allegorie costruiscono lo scenario per la rappresentazione delle figure di distacco: la cunhã-poranga (la ragazza più bella del villaggio), la regina del folclore, la porta-stendardo, la sinhazinha della fazenda (la figlia del padrone della fazenda) e il pajé (sciamano della tribù). Il tutto dettagliatamente spiegato dai presentatori e messo in moto dal suonare delle musiche cantate dai“levantadores” (“sollevatori”) di canti e dalla percussione di oltre 250 tamburi.
In lati separati dello stadio, gli animatissimi e infaticabili tifosi, le galeras (gruppi), partecipano pure allo spettacolo; quando il proprio Boi si presenta nell´ arena, la metà dei tifosi corrispondente fa tremare il bumbódromo, mentre i tifosi “contrari” rimangono in silenzio, fischi e insulti all´avversario, infatti, non sono permessi.
Nelle due ore e mezza di spettacolo ognuna delle due squadre racconta la stessa storia, quella dei due contadini  Pai Francisco e Mãe Catirina. Lei, incinta, ha il desiderio di mangiare la lingua del bue preferito del loro padrone (evidenti i richiami alla leggenda di adamo e eva). Francisco, pur sapendo che é proibito, per soddisfare la moglie uccide il bue, é scoperto, tenta di fuggire ma é catturato. Viene allora chiamato il Pajé, lo sciamano, che con una cerimonia rescuscita il bue. I due vengono perdonati e il tutto finisce con una grande festa.
Su questa storia vengono ogni anno introdotti elementi particolari, che, come detto, hanno a che vedere col folclore amazzonico, la celebrazione delle bellezze naturali o i problemi sociali. Quest´anno la grande attesa era per il "grande tradimento": dopo 18 anni come levantador del Garantido, infatti, Daniel Assayag "o imperador", é passato, si dice comprato a suon di milioni, al Caprichoso, cosa inaccettabile per tutti i tifosi del "cuore", (il disegno che il garantido ha sulla fronte, mentre il rivale ha una stella) che infatti lo hanno fischiato sonoramente al suo ingresso nel bumbodromo (dopo, come detto, é proibito). La giuria, scelta tra esperti di folclore di tutto il Brasile, tranne che degli stati del nord a causa della prossimitá, viene nominata solo 2 giorni prima, portata a Parintins e isolata da tutti per evitare contatti, anche se ogni anno ci sono voci di corruzione. Quest´anno prima della votazione finale, il presidente di giuria e due giurati si sono dimessi proprio in seguito a voci di mazzette.
Per la cronaca ha vinto il Caprichoso per pochissimi centesimi di punto, portando a 19 le sue vittorie, contro le 27 del Garantido - nel 2000 c´é stato un pareggio -  che puntava quest´anno al bicampionato dopo la vittoria del 2009.

Monday, 21 June 2010

E Gesú disse: "Tutti a bordo!!"

Cresciuto con l´immortale "Love Boat" del Capitano Stubing e la sua indimenticabile sigla, ritrovo la magia di quel telefilm e della splendida nave in cui ricchi americani spendevano il loro tempo non facendo assolutamente nulla, nella grande novitá: LA CROCIERA CATTOLICA!! Sito ufficiale
Visto l´ enorme successo dello scorso gennaio (sic), la simpatica iniziativa, che si chiama ufficialmente: "Cruzeiro Catolico: navegando com Nossa Senhora" viene riproposta per gennaio 2011, ma le iscrizioni sono giá aperte: 8 giorni, dal 16 al 23 gennaio, navigando da Santos (il porto di São Paulo) a Buenos Aires, Montevideo, Punta del Este e ritorno.
Naturalemte non saremo da soli in questa crociera spirituale (il fatto che Punta Del Este sia la Costa Smeralda dell´America Latina é totalmente irrilevante ai fini della sobrietá del viaggio), ma animeranno questi meravigliosi 8 giorni di Jacuzzi e Rosario diversi personaggi.


Ma la cosa migliore per cogliere in pieno la portata dell´evento é tradurvi esattamente il volantino pubblicitario che dice:
Per la Terza Volta (non so perché maiuscolo ndr) benedizioni e lodi saranno versate nella vita di migliaia di famiglie, giovani, adulti e persone di tutte le etá.
Una nave di cura, liberazione e adorazione
In alto mare la fede contagiosa del pubblico e l´impegno di chi guida la preghiera e degli artisti... persone unte per seminare la parola di Dio
Basta semplicemente lasciarsi andare e lasciare che il Vangelo e l´opera di trasformazione sia fatta nella sua vita, nelle nostre vite!!
Cruzeiro Católico, approfitta di tutte le benedizioni preparate per te e la tua famiglia!"

Sulla nave dal modesto nome Splendour Of The Seas, di cui vedete un dettaglio del ponte si alterneranno momenti pregnanti come il rosario recitato da Myrian Rios tutti i pomeriggi a bordo piscina (giuro che é cosí), concerti, seminari, incontri e adorazioni, ma il vero clou é alla sera con gli show (anzi i mega-show come dice il volantino) di alcuni dei cantanti cattolici piú conosciuti, come Eros Biondini , la band Anjos de Resgate (gli angeli del soccorso), Rosa de Saron (famosissimi qui)  e ovviamente non poteva mancare Lui, la star del momento, l´unico, il solo, il fantastico Reginaldo Manzotti, di cui avevo giá parlato di cui tutti avete adorato il fantastico remix delle sue canzoni e che curerá anche la parte delle orazioni pomeridiane. Per chi non lo avesse visto, cliccate sul link.
Claudemir de Carvalho, l´organizzatore della crociera, spiega: "L´obbiettivo di questa crociera é promuovere un viaggio di divertimento, spiritualitá e convivenza fraterna, con maggior vicinanza tra persone di fede, in un ambiente ristretto come quello di una nave, navigando con Nostra Signora Aparecida (patrona del Brasile ndr), la cui immagine ricorderá le virtú e i valori evangelici (tra cui evidentemente la povertá é rimasta a terra...ndr..) che lei ha vissuto seguendo Gesú.
Credo che i passeggeri imbarcati in questa crociera potranno aspettarsi momenti profondi di emozione e preghiera, condotti dallo Spirito Santo. Sará un momento per godere della bellezza creata da Dio, in preghiera e lode: vivere la vita fraterna e la convivenza con divertimento, affetto e rispetto, oltre a riposarsi tra le braccia di Dio e in braccio alla Madre, la nostra cara Vergine Maria!"
Per riposarsi nelle braccia di Dio occorrono dai 2700 ai 6000 reais, dipende dalle cabine, e proprio come Gesú durante i suoi anni di predicazione avrete a disposizione varie Piscine, Jacuzzi, Solarium, Restauranti, Parete per free climbing, Fitness Center, Spa, Mini-Campo da Golf, Teatro e un piccolo centro commerciale. D´altronde cosa c´é di meglio di un solarium al suono delle canzoni di Reginaldo Manzotti per ritrovare l´ autentico messaggio cristiano!?